La figura professionale dell’Animatore Sociale

Animatore Sociale

Quella dell’animatore sociale è una delle professioni più ricercate nell’attuale mercato del lavoro, in quanto riesce ad inserirsi perfettamente sia nell’ambito sociale che sanitario e con diverse tipologie di utenti. Ma cosa bisogna fare per diventare animatore sociale? L’Animatore Sociale è un operatore che svolge diverse attività finalizzate a sviluppare le potenzialità di singole persone o di gruppi, promuovendo processi di prevenzione del disagio e favorendone l’inserimento e la partecipazione sociale.

Ad oggi non esiste un titolo di studio (che sia diploma o laurea) che abiliti a diventare animatore sociale, ma esistono invece dei corsi e delle qualifiche (soprattutto regionali) che vi permetteranno di intraprendere regolarmente tale professione. Nel mercato della formazione, di corsi per diventare animatore sociale ve ne sono tantissimi ; tuttavia, un corso di studi che si rispetti deve trattare alcune particolari materie che vi permettano di acquisire conoscenza e competenza in queste aree:

  • socio-psico-pedagogica (sociologia, pedagogia, psicologia)
  • socio-sanitaria (nozioni di pronto soccorso ed anatomia)
  • legislativa (diritto sociale, deontologia e tutela della privacy)
  • comunicazione verbale e non verbale (conoscenza della postura, tono della voce…)
  • artistica e creativa (clown terapia, laboratori di pittura…)

I corsi, possono essere erogati da strutture pubbliche oppure da organizzazioni private come ad esempio scuole di formazione o cooperative e possono arrivare fino ad un massimo di due anni e/o 1000 ore; essi prevedono sempre un esame finale ed un tirocinio presso una struttura convenzionata. Si può iniziare a seguire un corso per diventare animatore sociale subito dopo il diploma oppure iscriversi ad un corso di laurea (ideale sarebbe scienze dell’educazione) e poi seguire un corso di specializzazione in animazione sociale.

Dove lavora un animatore sociale?

Una volta ottenuto il titolo di animatore sociale, dove si può lavorare? A tale proposito, diciamo che l’animatore sociale con qualifica, trova impiego in tanti settori, dalle strutture pubbliche (attraverso concorsi presso asl, ospedali pediatrici) a quelle private (case famiglia, comunità per disabili, centri diurni, rsa…). Il suo impiego è molto richiesto, in quanto l’animatore è una figura importantissima in tutti i settori del mondo sociale, sanitario ed assistenziale. Tra le competenze a lui richieste, oltre che quelle formative è necessario che un animatore sociale abbia molta pazienza e creatività e che sia in grado di rapportarsi con le diverse tipologie di utenti (anziani, minori in difficoltà, disabili). Con questi, dovrà essere in grado di organizzare e creare tante attività, quali: laboratori artistici, spettacoli teatrali, attività ludiche, momenti musicali e danzanti, corsi di cucina, giardinaggio e così via.

Ma ciò che distingue un animatore sociale da un qualsiasi altro animatore (per esempio quello del settore turistico), è la sua capacità di valutare attentamente le competenze residuali di ogni utente e quindi creare dei programmi animativi individualizzati. Infatti l’ obiettivo finale del suo lavoro è quello di stimolare e/o migliorare le capacità residue di ogni paziente e di ottenere dei cambiamenti significativi sia nella sfera fisica (per esempio se si lavora a contatto con i disabili) sia nella sfera psichica (per esempio con pazienti psichiatrici…).

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